Qualità dal 1851.
Liabel nasce nel 1851 a Pettinengo, nel distretto tessile di Biella.
Bernardo Bellia apre un piccolo maglificio e vince l'appalto per fornire maglie di lana all'esercito dei Savoia.
Da una produzione fatta a domicilio, in poche famiglie
del paese, nasce la prima vera fabbrica.

Nei decenni successivi il maglificio cresce insieme all'Italia: il Risorgimento, le due guerre, le grandi migrazioni interne, il boom economico, l'arrivo di nuove famiglie da altri paesi. Operai e maestre, soldati e infermiere, mulattieri e magazzinieri. Persone diverse, in epoche diverse, con la stessa esigenza semplice: un capo che stia a contatto con la pelle, ogni giorno.
La qualità si misura nei dettagli concreti: cuciture che reggono lavaggio dopo lavaggio, tessuti che restano morbidi nel tempo, vestibilità pensata per il movimento reale del corpo. Filati selezionati, controlli su ogni fase della lavorazione, capi pensati per durare una stagione dopo l'altra.
È lo stesso criterio che guidava il maglificio di Pettinengo nel 1851: un capo che funziona, ogni giorno, per chi lo indossa.

L'invenzione del lana-cotone.
Tra le innovazioni di questi 175 anni, una resta la più riconoscibile: il lana-cotone.
Una maglia con la lana all'esterno e il cotone a contatto con la pelle, pensata per tenere caldo senza irritare.
Liabel lo lancia per prima sul mercato della maglieria intima italiana. Per generazioni di famiglie, diventa
il capo che si mette sotto tutto il resto quando arriva il freddo.

L'intimo
non discrimina
Per 175 anni Liabel è stato presente nelle case di famiglie diverse tra loro: di operai e di imprenditori, di chi è nato qui e di chi è arrivato da altrove, di famiglie tradizionali e di famiglie nuove. L'intimo sta a contatto con il corpo di tutti, allo stesso modo, ogni giorno.

